Muffa

Titolo originale: Kuf
Regia: Ali Aydin
Cast: Ercan Kesal, Muhammet Uzuner, Tansu Bicer
Musiche: Umut Seynol, Thomas Knop
Produzione: Turchia, Germania 2012
Genere: Drammatico
Durata: 94 minuti

 

 

 

Trama

Basri (Ercan Kesal) è un uomo distrutto, alienato dalla sua stessa vita. Lavorando come guardiano delle ferrovie, vive passivamente giorno dopo giorno percorrendo lunghi chilometri a piedi e ascoltando insistentemente la radio nella speranza di avere notizie del proprio figlio scomparso 18 anni prima.

Recensione

Stilisticamente la pellicola è ben sviluppata, il regista ha girato le scene in lunghi piani sequenza dominati dal silenzio, a parlare più che i personaggi sono i loro sguardi, i loro gesti, il fare lento e assorto del protagonista esprime il suo dolore in ogni attimo. L’atmosfera e la recitazione dilatata nel tempo degli attori ricordano molto da vicino alcuni lavori di Aki Kaurismaki. Il tempo in casa di Basri è scandito dal “ticchettio” degli orologi volti a rendere partecipe lo spettatore della sua frustrante attesa, mentre le scene girate all’esterno sono dominate dalla natura attraverso i suoni, ma soprattutto tramite le immagini. Ottima la fotografia di Murat Tuncel: le lunghe camminate del protagonista accanto ai binari ferroviari sembrano essere quasi un pretesto per omaggiare i paesaggi dell’Anatolia: verdi, incontaminati e deserti, si affiancano splendidamente alla situazione del protagonista, paesaggi e inquadrature hanno una poetica nostalgica in grado di rispecchiare la sua condizione di alienamento e solitudine. A rendere la pellicola degna di attenzione è proprio l’attenzione ai dettagli, ai colori, alle atmosfere in analogia con i sentimenti e le emozioni espresse dai personaggi, mentre ad avere forse poco valore è la struttura di una storia fin troppo minimalista con un finale che tende a lasciare insoddisfatto lo spettatore, in attesa forse, di una risoluzione diversa.

Ercan Kesal (Basri) e Muhammet Uzuner (Murat) avevano già lavorato assieme in una pellicola del 2011: “C’era una volta in Anatolia” di Nuri Bilge Ceylan.

Puoi leggere questo articolo anche su Recencinema.it

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