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Titolo originale: Home

Regia: Yann Arthus-Bertrand

Produzione: Francia 2009

Genere: Documentario

Durata: 92 minuti

 

 

 

Trama

Una storia lunga milioni di anni raccontata dall’uomo all’uomo stesso, un viaggio incredibile alla scoperta del magico potere della natura e della magnificenza dei suoi paesaggi, un tragico confronto con la realtà della civilizzazione e dell’urbanizzazione. Una richiesta d’aiuto nei confronti di un’umanità che ancora finge di non credere all’esaurimento delle risorse finora utilizzate. Un’esperienza commovente al confine fra realtà e utopia.

Recensione

Realizzato dal fotografo e ambientalista francese Yann Arthus-Bertrand, “Home” risulta essere uno dei migliori documentari sull’ attuale situazione ecologica del nostro pianeta. Documentario appassionante e affascinante, pone lo spettatore di fronte a una finestra pronta a svelare ogni meraviglia del nostro pianeta e al tempo stesso nella difficile ma necessaria situazione di dover accettare le proprie colpe e le proprie mancanze. Mostra in tutta la sua crudeltà l’impatto che il genere umano ha avuto sull’ecologia e sul naturale sistema di auto alimentazione delle risorse vitali. Tutto inizia con l’immagine della terra immersa nell’oscurità dello spazio circostante e una voce di sottofondo che invita direttamente lo spettatore a confrontarsi con se stesso e con la storia che ora gli verrà raccontata, una storia che non è altro che la nostra storia, iniziata solo 200.000 anni fa, ma che già è stata in grado di sconvolgere l’equilibrio della vita. Tutto il film prosegue mostrando e spiegando immagine dopo immagine l’origine della vita e in quale modo, quasi miracolosamente, la natura riesca ad alimentare sè stessa tramite equilibri perfetti. Le panoramiche di Yann Arthus proseguono lentamente, fantastiche, limpide, pittoriche ed estremamente affascinanti ed emozionanti. Una tranquillità paradisiaca che viene bruscamente risvegliata e tormentata nel momento in cui l’uomo scopre l’oro nero, il petrolio, e alte torri meccaniche sostituiscono con il loro perturbante e incessante pompare il ritmo che fino ad allora aveva governato l’intera esistenza. Un ritmo veloce, più veloce, che porterà, passo dopo passo alla nascita di grattacieli, città di cemento e allevamenti intensivi. Documentario di drammaticità e intensità quasi ipnotizzante, una storia allarmante e incisiva per chiunque ne prenda visione ma in grado, infine, di dare una luce di speranza a chi ancora crede che in fondo non è troppo tardi, molto è già stato realizzato per salvare il futuro della nostra Terra ma molto ancora deve essere fatto, ed è proprio questo quello che, gentilmente, ci viene chiesto.

Ci sono voluti diciotto mesi per realizzare e completare il documentario

Puoi leggere questo articolo anche su Recencinema.it

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