Il pianeta del tesoro

tesoroTitolo originale: Treasure planet

Regia: Ron Clements e John Musker

Musiche: James Newton Howard

Produzione: USA 2002

Genere: Animazione, avventura

Durata: 95 minuti

 

 

 

Trama

Jim Hawkins è un adolescente molto triste abbandonato dal proprio padre, vive sul pianeta Montressor con la madre, la quale sta ormai perdendo le speranze di poter rivedere il proprio figlio felice come un tempo e lontano dai guai con i “robot-poliziotti”. Una sera, una navicella precipita poco distante dalla locanda di famiglia e Jim cerca invano di salvarne il pilota, messaggero inconsapevole dell’avventura che salverà il futuro di Jim e della propria famiglia. Il ragazzo entra in possesso della mappa che conduce al “Pianeta del Tesoro”: ha inizio un viaggio che farà tornare all’insicuro Jim la voglia e la volontà di scommettere sui propri sogni.

Recensione

Il film racconta la storia di un ragazzo problematico alle prese con una grande avventura per rimediare alle delusioni inflitte alla propria madre, una storia avvincente che collega magistralmente i più grandi racconti di pirateria e fantascienza. Il riferimento al romanzo “L’isola del tesoro” di Stevenson è evidente fin dal titolo, ma la fantasia e l’adattamento dei moderni registi disneyani lo rendono uno fra i film d’animazione più creativi degli ultimi anni. A un secondo livello vengono risolti anche i conflitti interiori di un classico adolescente del ventunesimo secolo: privo della figura paterna e per questo poco fiducioso di se stesso e del proprio futuro. Jim ha molte qualità, è in gamba e coraggioso ma l’abbandono subito ha fatto scomparire in lui la gioia di quando era un bambino. La figura paterna viene paradossalmente recuperata con l’antagonista della vicenda: il cyborg John Silver, avidamente deciso a sfruttare il ragazzino per arrivare alla sua meta, il “bottino dei mille mondi” del capitano Flint. Qualcosa, però, cambia nel corso dell’ avventura, cambiano gli obiettivi, le priorità e i sentimenti dei personaggi coinvolti. Jim e il cyborg raggiungono e conquistano un vero tesoro ma costituito non solo da oro e diamanti: Jim impara cosa significa avere un padre, avere qualcuno che crede in lui e non lo considera un perdente; ora è cosciente del proprio valore e, grazie al suo stesso avversario, trova la forza di conquistare un futuro degno dei propri sogni. Affatto banale, il film narra una storia avvincente e notevolmente creativa.

La figura di Jim è ispirata in piccola parte a quella di James Dean

 

Puoi leggere questo articolo anche su Recencinema.it

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