Steamboat Willie

Titolo originale: Steamboat Willie

Regia: Walt Disney

Musiche: Carl Stalling

Produzione: USA 1928

Genere: Animazione

Durata: 7 minuti

 

Trama

Il cortometraggio inizia con un Topolino fischiettante ai comandi di un vaporetto che, colto sul fatto dal vero capitano Gambadilegno, viene mandato a sbucciar patate. Topolino sembra però restio a eseguire gli ordini del capitano e dopo aver accolto a bordo Minnie si diverte ad accompagnare con strumenti improvvisati la canzone cantata da una capra, la quale dopo aver mangiato spartiti e strumenti della povera Minnie viene usata come fonografo.

Recensione

“Steamboat Willie è un cortometraggio di Walt Disney del 1928, parodia esplicita di Steamboat Bill Jr, un film di Buster Keaton uscito l’anno prima. E’ il terzo cortometraggio nel quale appare la figura di Topolino ma è il primo a ottenere un vero successo fra il pubblico, successo che negli anni successivi portò Walt Disney fra i maggiori esponenti di Hollywood. Per Walt rappresentò una vera ancora di salvataggio dopo una lunga e interminabile sequenza di sconfitte economiche sul fronte dell’animazione: grazie alla figura di Topolino, che per il padre della casa di produzione rappresenta un alter ego di se stesso e al quale presta anche la propria voce, la società di Walt Disney divenne pian piano quella che tuttora rappresenta. Spesso però la figura di questo enfant prodige di Hollywood è stata criticata dai suoi stessi collaboratori i quali, sottopagati e sfruttati fino all’esaurimento, accusarono Walt di egocentrismo e infedeltà. Infatti egli non diede mai il riconoscimento adeguato ai disegnatori dei cortometraggi che gli portarono tanto successo e non ammise mai pubblicamente la grande parte che ebbe il collaboratore Iwerks nella creazione del topo più amato al mondo. Ciò non toglie che nulla sarebbe avvenuto nella storia della Disney se il suo fondatore non avesse avuto un grande talento nel campo della produzione, degli affari, della pubblicità e del coordinamento, quello che certamente bisogna riconoscergli è l’intuito e il favoloso sesto senso che non mancava mai di avvertirlo quando un cortometraggio andava modificato o portato alla pubblicazione. Walt fu infine un genio creativo con forse poca manualità, ma con un’inarrestabile voglia di fare e con un’incredibile fantasia.

Si dice che la pomposa firma che appare come marchio della casa di produzione non sia opera di Walt Disney

 

Puoi leggere questo articolo anche su Recencinema.it

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