Capanna Punta Penia

 

 

 

 

 

 

Recensione

La storia che il documentario cerca di afferrare non si limita alla vita della piccola capanna che risulta essere a tutti gli effetti il vero oggetto di interesse. Capanna Punta Penia è solo l’estremità di un iceberg, la definizione di uno spazio che per molti anni ha protetto con generosa accoglienza alpinisti affaticati, turisti giovani e meno giovani uniti da una grande passione: la montagna.

È la sua storia che in effetti, inquadratura dopo inquadratura viene romanticamente narrata: la storia di un monte e del suo ghiacciaio, le molte storie di chi lassù ci è arrivato con fatica, di chi ha sognato quella cima come una meta da raggiungere, di chi la frequenta come una seconda casa e di chi infine, ha fatto di quella capanna una vera e propria abitazione.

Davide Menegazzi e Luca Sella sono gli autori ed artefici di questo appassionato documentario. In loro è evidente una capacità espressiva da non sottovalutare, le silenziose inquadrature si muovono piano come foto in movimento, permettendo allo spettatore di farsi pienamente coinvolgere dai paesaggi intrappolati dalla videocamera. I dialoghi e le brevi interviste risultano buffe ed accattivanti al tempo stesso. Appare immediatamente evidente quanto la passione sia il vero motore che alimenta il documentario e l’incontrollata volontà di condividere con il resto del mondo una bellezza che non tutti riescono ad apprezzare o non hanno possibilità di contemplare.

Rifugio Capanna Punta Penia è il più alto delle dolomiti: a quota 3342 metri sulla vetta della Marmolada, costruito alla fine degli anni quaranta e ampliato più volte nel corso degli anni successivi per far fronte alle esigenze di turisti sempre più numerosi. Attualmente è destinato a subire dei rinnovamenti che lo porteranno ad avere una nuova vita. Gli autori hanno trascorso tre mesi in vetta alla Marmolada, hanno gestito e vissuto questo luogo con la convinzione che solo respirandone l’anima avrebbero potuto riportarne su video l’ essenza. Con l’aiuto di ex gestori ed attuali frequentatori hanno ricostruito la storia di questa piccola ma resistente capanna, l’hanno trasformata in arte, rendendola in qualche modo immortale.

Per guardare il trailer clicca qui!

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