Animazione in Stop-Motion firmata Kirsten Lepore

Kirsten leporeIn passato ho già scritto un piccolo articolo in favore di Kirsten Lepore in cui parlo di Bootle, un cortometraggio in Stop-Motion nel quale due pupazzi, uno di neve ed uno di sabbia, comunicano attraverso il mare ed una bottiglia di vetro. Oggi ho deciso di sprecare qualche parola in più su questi piccoli capolavori d’animazione.

Basta dare uno sguardo alla pagina web per capire di cosa si occupa Kirsten Lepore. Ha collaborato con MTv, Motorola, Nestle, ha realizzato diverse pubblicità e sperimentazioni personali con una tecnica che personalmente adoro: lo Stop-Motion.

Il primo gradino del podio, per parere esclusivamente personale (sia chiaro), è occupato da Move Mountain. Un film di circa dieci minuti ambientato in una piccola montagna. Ve lo racconto in due parole: il protagonista è un piccolo “esserino” tutto bianco e informe che se la passa in tranquillità alle pendici di questa montagna cosparsa di buffe palme a fisarmonica e cascatelle zampillanti di acqua rossa e blu. Ad un tratto ha fame, vede un frutto, lo vorrebbe mangiare ma una folata di vento lo fa cadere a terra (il frutto, non l’esserino). Non si da per vinto, lo afferra e sta per infilarselo in bocca quando un piccolo insetto lo punge ad una gamba che comincia ad arrossarsi e gonfiarsi. Prude e scotta, il protagonista bagna la ferita con dell’acqua ma in suo soccorso arriva un nuovo personaggio munito di un piccolo corno violaceo simile ad una foglia di aloe. Una strofinata e la puntura sembra migliorare. Da questo momento in poi la vita dell’eroe migliora e peggiora allo stesso tempo mentre risulta sempre più evidente il legame fra la sua salute e quello dell’isola intera, del vento, della terra, dell’acqua. Cosa accadrà all’esserino informe e al suo nuovo amico non ve lo racconto, andatevelo a guardare! kirstenlepore-movemountain

Il secondo gradino del podio è occupato invece da uno spot pubblicitario. Kirsten Lepore l’ha intitolato Nestle Brave Compaign. Protagonista del pezzo un cornetto (si, un cornetto gelato, di quelli che con la panna, i granelli di nocciola in testa e le scaglie di cioccolato) che salva la vita ad un altro pseudo-cornetto in pericolo di vita. Allo scoccare dei colpi d’arma da fuoco compare il nostro eroe che si catapulta fra vittima e carnefice. In un secondo il suo corpo tutto panna viene trivellato da pallottole simili a granella di nocciole. BRRRR….AVE!

Terzo ed ultimo in pole position è un cortometraggio un po’ diverso ma non per questo meno divertente. Si tratta sempre di Stop-Motion ma la tecnica non è altrettanto avanzata. Il film ricorda più una Silly Symphony tratta dagli esordi di Walt Disney che non i recenti corti firmati Pixar.

story-from-north-americaStory From North America racconta in chiave ironica e attraverso una canzoncina tutta rime i vani tentativi di un padre (rappresentato come una specie di uomo primitivo munito unicamente di mutande) di tranquillizzare le paturnie di un figlio terrorizzato alla vista di un ragno che cammina lungo le pareti della camera da letto. Malgrado i disegni siano approssimativi, stilizzati e dannatamente buffi l’animazione funziona. Lo Stop-Motion è scorrevole, divertente, ogni scena è collegata l’una all’altra. Ve lo ricordante il delirio in cui cade Dumbo quanto comincia a vedere elefanti rosa ovunque? Ecco, aspettatevi una sequenza simile ma in bianco e nero.

Spero che questi piccoli capolavori firmati Kirsten Lepore possano avervi rallegrato la giornata. Per quanto mi riguarda sono infallibili!

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