Tra Ordinario e Straordinario

Gli scrittori dovrebbero avere la buona abitudine di rendere il mondo ordinario il più possibile diverso da quello straordinario

Christopher Vogler

Di cosa stiamo parlando?

Ciò che più mi affascina quando guardo un film o leggo una storia è il famoso “superamento della soglia”. Il momento in cui l’eroe attraversa quel sottile confine fra i due mondi e viene catapultato in un universo completamente differente in cui tutto può accadere. Nella sua vita è in gioco un cambiamento e lui non può far altro che agire e combattere per raggiungere il suo obiettivo, qualunque esso sia.

Secondo il mio parere non c’è attimo più esaltante di questo, l’attimo in cui tutto cambia.

Eppure non è sempre così, dico bene?

aliceNon sempre questa differenza fra mondo ordinario e straordinario è tanto visibile, non ci sono sempre bambine bionde che corrono dietro ai conigli, tornado che catapultano case da un mondo all’altro, né tanto meno pillole rosse in grado di risvegliare il tuo corpo dormiente alla dura e vera realtà post apocalittica.

In molti casi le avventure di un personaggio si svolgono all’interno dello stesso “mondo” dove, al massimo, possono cambiare le condizioni meteorologiche.

Ma allora cosa intende Vogler? Quali sono i dettagli che rendono davvero diversi questi due universi?

AMBIENTAZIONE: IL DIVERSO PIACE

Fin qui ci siamo.

L’ambientazione è il dettaglio più visibile del passaggio tra un mondo e l’altro. Rappresenta credo anche la differenza più affascinante e non dirmi che sono l’unica ad aver provato a infilarmi nell’armadio dopo aver visto Le Cronache di Narnia perché non ci credo.

Il desiderio di esplorare mondi diversi da quello che conosciamo è un sogno più o meno comune a tutti e lo mettiamo in pratica viaggiando.

stargate_atlantis_wallpaperOra, fingi di trovarti di fronte a un vero e proprio Stargate, vestito di tutto punto, zaino in spalla e armi letali a seguito. Un passo dopo l’altro arrivi fino alla superficie acquosa che ti separa dall’altro mondo e ti lasci risucchiare.

Dopo un viaggio nella galassia finisci per ritrovarti a casa tua seduto sul divano, telecomando in mano e pantofole pelose ai piedi (quelle che ti ha regalato tua mamma il natale scorso).

Non sarebbe una dannata delusione?

Insomma se di mondi straordinari si tratta alcuni generi pretendono un cambio vistoso ed emozionante dell’ambientazione, altrimenti l’eroe se ne torna a casa.

IL LIMBO DEL DUBBIO

Ecco un’altra delle differenze principali tra mondo ordinario e straordinario: le intenzioni.

Accade infatti che nella quotidianità dell’eroe accada qualcosa che lo fa scattare sull’attenti: una scommessa, una proposta allettante, un sospetto, insomma un qualcosa di vagamente imprevisto e diverso.

Che fa?

Tentenna.

Spesso e volentieri rifiuta, qualsiasi cosa sia lui rifiuta o si prende del tempo per pensare.

Altre volte invece è lo stesso eroe ad agire, fa di tutto per entrare nel nuovo mondo ma non può farlo, è incastrato nella quotidianità.

Insomma..

matrixNel mondo ordinario le intenzioni del protagonista non sono ben definite: o si trova nel famoso “limbo del dubbio” (non è vero che è famoso, l’ho appena inventato) o vorrebbe agire e non può farlo.

Ma qualcosa deve accedere, che cosa?

Prima o poi l’eroe finisce per sbloccarsi, per farsi convincere e accettare la proposta. Risponde al messaggio o trova la strada per attraversare la soglia e entrare in azione.

Ecco quindi che anche le intenzioni risultano diverse. Ora c’è decisione. Il gioco ha inizio e il protagonista non può più tornare indietro.

MICROMONDO STRAORDINARIO

Hai mai notato quante volte il mondo ordinario viene presentato come un modello ridotto del mondo straordinario?

Un piccolo universo nel quale i dilemmi e le battaglie che il protagonista deve affrontare sono gli stessi rispetto al momento in cui entrerà in gioco.

Differenza? Se all’inizio questi problemi/paure sono piccoli piccoli, più si avanza più assumono le dimensioni di Godzilla.

Questa forse una fra le più invisibili mutazioni.

Quando ti raccontano una storia spesso non riesci a riconoscere i suggerimenti che ti vengono spiattellati fin dall’inizio e che invece raccoglierai solo in seguito.

Nel mondo ordinario impari a conoscere il personaggio principale e tutte le sue paure, capisci qual è il suo desiderio e ti rendi conto solo alla fine che tutto il viaggio affrontato non è servito ad altro che ad affrontare quei famosi conflitti iniziali.

Insomma, queste sono secondo me le principali differenze tra mondo straordinario e mondo ordinario, tu che ne pensi? Qual è il momento della storia che preferisci? Quando riesci capire che l’eroe è finalmente entrato nell’armadio?

Posted In:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...