Sopravvivere ai sogni nel cassetto

Dedico questo post al sogno che ciascuno di voi tiene nascosto nel cassetto, non solo, lo dedico anche a chi quel sogno l’ha fatto uscire e si è reso conto che realizzarlo costa fatica e troppi sacrifici.

Scrivo questo post perché so che anche voi, come me, avete bisogno di qualcuno che vi dica: “Forza! Ce la puoi fare!” specie nei momenti in cui la vostra vocina interiore è stanca di farlo.

Non so voi ma ci sono giorni in cui la mia si zittisce senza pietà e io rischio di precipitare nel baratro della depressione trascinandomi appresso l’idea che tutto ciò che ho fatto fino ad ora sia tempo buttato.

Ecco perché scrivo questo post:

per sanare quei momenti di sconforto totale.

Per avere una spinta motivazionale da leggere e rileggere nel momento del bisogno.

Lo scrivo per te, perché so che anche tu, come me, hai un obbiettivo che sogni di raggiungere ma non sempre riesci è facile crederci davvero.

PICCOLI PASSI, UNO DOPO L’ALTRO

Lascerò che sia Michael Ende a esprimere questo concetto attraverso le parole di Beppo Spazzino:

“Certe volte si ha davanti una strada lunghissima. Si crede che è troppo lunga; che mai si potrà finire, uno pensa. E allora si comincia a fare in fretta. E sempre più in fretta. E ogni volta che alzi gli occhi vedi che la fatica non è diventata di meno. E ti sforzi ancora di più e ti viene la paura e alla fine resti senza fiato.. E non ce la fai più.. E la strada sta sempre là davanti. Non è così che si deve fare.

Non si deve mai pensare alla strada tutta in una volta, tutta intera, capisci? Si deve soltanto pensare al prossimo passo, al prossimo respiro, al prossimo colpo di scopa. Sempre e soltanto al gesto che viene dopo”.

É chiaro vero? Quando pensi che la strada sia troppo dura, quando non vedi più la fine, tutto ciò che puoi fare è dividere il lavoro. Monitorare la strada per piccoli passi, piccoli obiettivi da raggiungere uno dopo l’altro. Vedrai che solo in questo modo la tua soddisfazione crescerà anziché diminuire.

CHI ME LO FA FARE?

Quando tutto sembra perduto chiediti:

“Perché lo sto facendo? Qual è il mio scopo?”

Fatto? Che risposta ti sei dato?

Nella maggior parte dei casi sarà questa risposta (se sincera) a tenerti distante dal tentato suicidio.

É in gioco il tuo progetto e se pensi di aver intrapreso la giusta direzione non ha senso mollare, non ha senso cambiare rotta e tornare indietro.

Immagina di farlo, di mollare intendo..

Come ti senti?

Non credo che abbandonare tutto aiuterebbe. Non ha senso tornare al punto di partenza, non c’è nulla da guadagnare nel farlo, non credi?

Quindi cerca la tua motivazione, trova una frase che racchiuda la vera ragione per la quale hai deciso di metterti in gioco e scrivila in un post-it da appendere ovunque, tatuatela se necessario ma trova un modo per averla sempre a portata di mano.

Quella frase sarà la tua spinta motivazionale.

SII CREATIVO

É tutta questione di creatività.

Qualsiasi sia l’obiettivo è probabile che tu abbia a che fare con questo concetto: “creare è faticare”.

Spesso si associa il termine “creatività” all’idea di “libertà” ma non è solo questo. Creare è un esercizio che costa fatica e determinazione, sia mentale che fisica.

Ho torto?

Non esiste una soluzione alternativa, a meno che tu non sia un bambino, in questo caso “vivere” e “creare” sono due parole dallo stesso significato.

Purtroppo col passare degli anni la nostra mente diventa sempre più grigia e tutto ciò che possiamo fare è tentare di rallentare il procedimento.

Ricorda: creare significa andare alla ricerca di nuove strade, giocare con le idee, sperimentare. Significa trovare nuove soluzioni, pensare lateralmente e imparare a migliorarsi.

Creare significa maturare.

Ti è mai capitato di confessare a un amico il tuo sogno? Di raccontargli il tuo progetto?

Qual è stata la reazione?

Io ricordo questi momenti come quelli in cui il richiamo del fuoco si è fatto più forte, mi è venuta una gran voglia di gettare un anno di lavoro nel camino e di non riprovarci mai più.

Questo accade perché non tutti hanno la capacità di vedere il tuo punto di vista, non ti aspettare che tutti credano, non possono farlo.

Tu sei l’unica persona dalla quale devi pretendere fiducia incondizionata, nessun altro.

RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO

Circa due anni fa un mio amico andò in vacanza in Giappone, al suo ritorno portò a casa uno strano souvenir: una piccola testa sferica fatta completamente di legno.

Questa “facciona” aveva tutto: bocca, baffi, sopracciglia.. Ciò che gli mancava erano gli occhi.

Lo ammetto.. non avevo la minima idea di cosa fosse quell’affare!

Il mio amico mi disse che si trattava di un portafortuna:

“Pensa a un sogno che vuoi realizzare e disegna uno dei due occhi, solo nel momento in cui l’avrai portato a termine potrai disegnare il secondo e completare il volto”.

Non ricordo come si chiama questo portafortuna a forma di piccola testa mozza (e chi lo sa è pregato di dirlo) ma il suo impatto su di me è stato straordinario.

Ogni volta che mi sento demotivata osservo il suo triste occhio ceco e penso che se rimarrà in questo stato sarà solo colpa mia.

Dunque ecco l’obiettivo: portare a termine il mio progetto per disegnare il secondo occhio a “testa mozza”.

Lo stesso vale per te, ciò che stai realizzando è una missione, un viaggio da compiere. Mai come in questo momento tu rappresenti l’eroe della tua storia e non esiste avventura senza conflitti.

Ci saranno ostacoli all’apparenza insormontabili, colpi di scena, alleanze e nemici ma tu non devi mollare. Più avanzi e più la posta in gioco si alza, questo è il tuo momento dunque combatti fino alla fine!

Qual’è la tua battaglia? Se anche tu in questo momento stai lottando per realizzare un obiettivo spero di esserti stata utile con la mia piccola carica emotiva.

Qual è invece la tua personale tecnica di sopravvivenza?

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8 Comments

  1. Grazie delle belle parole, ma tutte le mie tecniche sono vane soprattutto quando sai che per realizzare il tuo sogno ci vorrebbe una bella vincita con un grattino! desidero aprire una libreria, mia tutta mia…

    1. Che bel sogno! Eh si… in certi casi la buona volontà non fa miracoli.. ma non si sa mai nella vita :) potresti creare una libreria alternativa.. che lavoro fai?

    1. Il film non l’ho visto ma ho letto il post e lo cercherò senz’altro! Ad ogni modo io credo fermamente nella necessità di avere almeno un sogno da inseguire.. senza non vivrei!

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