Promuovere un progetto attraverso i media

Hai per le mani un bel progetto?

Esiste solo un modo per farlo fallire sul nascere: pensare a promuoverlo con l’idea che un media valga l’altro.

Non è così.

Al giorno d’oggi siamo circondati da piattaforme di ogni tipo e nella maggior parte dei casi possono essere utilizzate da chiunque.

Pensa al web e ai blog, pensa ai social network, a piattaforme come you tube e vimeo, senza contare le applicazioni per smartphone e tablet (ok forse qui necessita un esperto), la possibilità di auto-pubblicare contenuti narrativi attraverso gli e-book ecc..

Insomma, è chiaro che possedere un’industria mirata alla realizzazione d’intrattenimento con il meglio fra i web designer, grafici e creativi di vario tipo è l’ideale..

Ma è anche vero che se fossi Jeff Gomez non sarei qui a scrivere post sull’argomento, o quantomeno meno avrei chi li scrive per me!

Il concetto è questo: hai un progetto che vuoi rendere transmediale entro i limiti delle tue possibilità? Puoi farlo, devi solo capire quali sono le piattaforme più adatte allo scopo e come utilizzarle.

POINT OF ENTRY

Di cosa stiamo parlando?

Max Giovagnoli parla del Point of Entry come una porta d’ingresso, il famoso superamento della soglia che immerge l’eroe nel mondo straordinario.

Il Point of Entry è il media iniziale con il quale il pubblico conoscerà il mondo che vorrai proporgli.

Detto questo..

Qual è il tuo progetto? Il tuo prodotto? A chi è rivolto?

Immagino che tu abbia già stabilito un pubblico di riferimento, una cerchia delle persone verso le quali promuovere l’idea.

Sarà quindi in base ai contenuti del tuo “mondo” e al pubblico che stabilirai il media di partenza e i suoi obiettivi.

Se hai scritto un romanzo d’amore è probabile che il Point of Entry abbia le fattezze di un libro o di un e-book giusto?

Al contrario, nel caso in cui tu abbia appena aperto una pizzeria per celiaci forse il romanzo non è la strada migliore.

Dirlo sembra una banalità perché in questo caso parliamo di settori molto distanti ma il concetto chiave sta tutto qui.

Il Point of Entry della tua pizzeria? Un bel sito munito di blog incentrato sulle ricette per celiaci è una bella idea.

Non credi?

L’obiettivo è quello di catturare la principale fascia di pubblico attraverso una strada corretta e mirata.

ESPLORA ALTRI MONDI

E adesso che si fa?

Arriva il momento di pensare ai rami dell’albero, meglio ancora.. alle radici.

Pensa quindi al tuo progetto come a un germoglio che da seme diventa un albero (alzi la mano chi ha fatto un diretto collegamento con una scena di A Bug’s Life!).

Grazie al Point of Entry hai conquistato la tua prima fetta di followers, diciamo pure che hai piantato le radici, ma questo non basta per dare vita a un progetto transmediale, giusto?

Devi continuare la conquista, tastare il terreno e intraprendere la nuova direzione.

Ok ma come?

Cosa puoi fare?

E quali media utilizzare?

Ricorda: ogni diramazione della tua storia è collegata a quella principale, tutto ciò che fanno le radici è rafforzare e dare sostegno.

Ora però abbandoniamo un attimo questa metafora degli alberi prima che google piazzi il mio post nel settore botanica e ricominciamo a parlare di media.

Ciò che devi fare è trovare delle soluzioni con le quali arricchire la storia principale, munirla di ulteriori dettagli e differenti punti di vista, devi perfezionarla e renderla interessante anche per altre fasce di pubblico.

Dunque: hai pubblicato uno struggente e-book sulla storia di due innamorati che finiscono per suicidarsi a causa dei conflitti famigliari, (qualsiasi riferimento è puramente casuale) come puoi rendere interessante questa trama anche per chi non legge e-book ma frequenta quotidianamente il web?

Puoi pensare di creare un sito ufficiale del libro in cui pubblicare micro racconti riguardanti gli avvenimenti che hanno causato i drammi fra le due famiglie.

Insomma, come avrai capito l’obiettivo è semplice: suscitare interesse. Specie quello di una differente fetta di pubblico.

Occhio però a non esagerare!

Tieni sempre presente che la trama di riferimento è una storia d’amore, dunque i micro racconti possono contenere degli elementi magari un po’ thriller ma non possono essere storie horror che nulla hanno a che fare con i due protagonisti, altrimenti finirai per perdere i followers iniziali!

Leggi anche: Non tutte le storie possono essere transmediali.

CHIAMATA ALL’AVVENTURA

Parliamo di interattività?

Ovvio! Non c’è progetto transmediale che non richieda un minimo di partecipazione esterna, questo è anzi uno dei tuoi doveri più importanti.

Ricorda che oggi non si parla più di pubblico passivo ma di pubblico attivo.

I tuoi followers vogliono partecipare? Lasciaglielo fare, meglio, sii tu stesso a proporre eventi o piattaforme in cui possano dire la loro.

In questo caso è chiaro che i social network forniscono un aiuto importante: commentare, condividere, dialogare rappresentano belle opportunità di dialogo diretto.

Ma questo è solo un aspetto dell’interattività!

Il tuo obiettivo è fare in modo che il pubblico partecipi attivamente alla storia, come?

Nel caso del romanzo d’amore puoi lanciare l’idea di pubblicare nel sito delle micro storie che saranno loro stessi ad inviare, mentre una possibilità per la pizzeria è quella di dar vita a un vero e proprio evento: una serata particolare, un pomeriggio dedicato ai bambini con pizzaioli che insegnino loro come fare la pizza o molto altro.

“Un’esperienza transmediale realmente interattiva è espressa dall’abilità dei partecipanti, non solo di scegliere tra due linee narrative, ma di condizionarne la storia.”

Jeff Gomez

RICAPITOLANDO

Fino ad ora abbiamo visto solo alcune delle possibilità esistenti per alimentare le radici dell’albero ma guardati attorno, la società in cui vivi pullula di validi esempi, devi solo prenderne spunto.

L’importante è capire come sfruttare ogni media al meglio, adattando le loro caratteristiche ai tuoi obiettivi.

Se non ti viene in mente nulla prova a scrivere, scrivi ogni idea che ti balena per la testa, cerca di capire quali sono i tuoi obiettivi e i mezzi più adatti a raggiungerli.

Vedrai che un passo per volta il progetto prenderà vita.

Spero di esserti stata utile e di aver fatto un po’ di chiarezza riguardo a quella che è la mia idea di progetto transmediale. Non prendere i consigli di questo post come leggi universali, non sono un’esperta ma solo un’appassionata!

Tu cosa ne pensi? Quali sono i tuoi consigli?

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