Spina dorsale dell’eroe transmediale

Ti sei mai chiesto perché alcuni personaggi funzionano meglio di altri?

Hanno delle buone caratteristiche di partenza, giusto.

Devono piacere al pubblico ed empatizzare abbastanza perché tifi per la sua storia, giusto.

Questo basta e avanza per una trama tradizionale, ma ora il pubblico vuole di più. Vuole appassionarsi a un personaggio talmente tanto da non riuscire a mollarlo nemmeno quando va al gabinetto.

E quindi che si fa? Che caratteristiche deve avare un eroe per suscitare tanto interesse e per meritare un progetto transmediale tutto suo?

O IN COPPIA O NIENTE

Tanto per cominciare chiariamo un punto: non può viaggiare solo ma deve accettare il fatto di dover dividere il mondo con un antieroe. Il classico antagonista insomma, una specie di opposto, il negativo della sua stessa identità.

Secondo punto: non deve avere un ego esagerato ma viaggiare all’interno del racconto senza pretendere troppa autonomia.

E questo vale per entrambi.

Immaginali come una coppia affiatata che balla un tango (con tanto di rosa in bocca).

FANTASMA INTERIORE

Questa non è una caratteristica univoca dell’eroe transmediale.

Molti polizziotti, detective o killer hanno, all’interno della loro backstory il ricordo di un evento passato che li tormenta nel corso dell’intera storia.

Questo fantasma rappresenta una zona oscura di cui l’eroe non è sempre a conoscenza ma che prima o poi dovrà affrontare.

Non hai capito?

Ora hai capito?

UNA MASCHERA

Non dimenticare mai che un personaggio, qualsiasi sia la sua faccia, il suo carattere e la sua storia non è altro che un archetipo ben definito, una maschera sempre riconoscibile (anche se inconsciamente) dal pubblico.

Una identità vecchia come il mondo che all’interno della trama gioca tutte le sue carte di vera e propria pedina mitologica e universale. Che tu voglia o no e per quanto cercherai di essere originale, l’eroe transmediale deve avere caratteristiche comuni all’immaginario collettivo.

Pena: il fallimento.

Il suo ruolo sarà quindi collegato a tutte le maschere che lo circondano.

DOPPIA FACCIA

Parliamo di supereroi?

Cos’hanno in comune tutti questi super personaggi perfettamente in grado di supportare diramazioni transmediali di ogni genere? Una originalissima natura mutante.

Che sia volontaria oppure no la “doppia faccia” dell’eroe attira audience.

Non dico che attiri tutti, ma insomma.. basta che ti guardi attorno.

EROI DI ALTRI MONDI

Hai visto Guardian of the Galaxy? Allora capisci cosa intendo.

Se un supereroe qualsiasi ti fa strappare i capelli dall’emozione malgrado la sua storia sia ambientata in una vista e stravista metropoli americana, figuriamoci se si tratta di un umano a caso in stretti rapporti con un procione tosto da morire, una donna che sembra la versione sexy di puffetta e il fusto bonaccione di un albero parlante..  (Si fa per dire)

Non ho mai avuto una grande passione per i supereroi ma quando ho visto il trailer di guardiani della galassia la prima cosa che ho pensato è stata: devo vederlo, per forza.

GUARDIANS-OF-THE-GALAXY-Official-Rocket-And-Groot-Featurette-13-2014-HD-YouTubeSai cosa vuol dire? Che l’ambientazione esotica e i personaggi stravaganti hanno avuto l’effetto sperato.

E tu che hai da dire? Quali sono secondo te le caratteristiche che un personaggio deve avere per saltellare fra i media?

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